Arcaicità ed
espressionismo nelle opere di Domenico Melluso
Da
sempre Domenico Melluso schizza disegna dipinge.
Ma noi crediamo che la pietra
miliare del suo iter
artistico sia rappresentata proprio dal suo " Cristo
" del 1971:
gli
occhi incavati, il volto scolpito come una scultura in legno,
con la sgorbia, la barba nera, folta, un grande
solco di color rosso, la bocca;
è
l'immagine della sofferenza umana e indubbiamente qui Cristo è
piuttosto uomo che Dio, anche se l'artista non vuole mettere in dubbio
la sua natura divina; e, certamente, la
sua figura ha molti punti di
contatto, presenta più di un'analogia con il
suo compagno di sofferenze al quale assicura il
regno dei cieli.........
Un
espressionismo di natura
mediterranea nel quale sembra
prevalere l'aggressività, ma
che in effetti fa sempre
riferimento ai valori dello spirito che vengono esaltati
in ogni opera .......
Questa
spiritualità, sempre presente, sembra
essere in contrasto con l'espressione
dei
personaggi che emergono da questo drammatico album,
e della natura, personaggio di rilievo anch'essa, per i
tratti vigorosi, incisi, ed
i colori piuttosto cupi, proprii dell'espressionismo: se ci rivolgiamo all'autore egli ci
confiderà che ha voluto esaltare i sentimenti non con
tratti leggeri ed una cromia delicata, proprio per ribadire
non la loro violenza, ma la loro forza, ed il loro valore nel tessuto
umano, nella famiglia e nelle società.
Non dimentichiamo che Domenico Melluso si esprime sia
con la spatola ed il pennello, sia in versi liberi.